Skip to main content

Resoconto del convegno del 19 aprile 2010: "PSD – Payment Service Directive"

Il resoconto completo del convegno è disponibile sul sito ComplianceNet. Di seguito una breve sintesi.

Il convegno di AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio – dedicato alla "Direttiva sui Servizi di Pagamento (Payment Services Directive - PSD)" (qui il testo in pdf, 241 K, 36 pp. pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea) ha analizzato i contenuti delle nuove norme approfondendo in particolare gli impatti di carattere legale, organizzativo e commerciale della normativa primaria e secondaria per gli intermediari.
Tra i temi affrontati:

  • scenario normativo
  • inventario degli impatti per l’intermediario
  • i cambiamenti nella prestazione dei servizi di pagamento
  • il contratto e l’esecuzione dell’ordine di pagamento
  • la trasparenza nei servizi di pagamento
  • nuovi obblighi informativi connessi alla fase precontrattuale, contrattuale ed esecutiva
  • lotta al riciclaggio nella prestazione dei servizi di pagamento 
  • le regole specifiche per la gestione dei reclami e la risoluzione delle controversie.

I relatori sono stati:

  • Prof.ssa Antonella Sciarrone Alibrandi, Docente di Diritto dell‘Economia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, membro del Collegio di Milano dell’ABF
  • D.ssa Elisa Dellarosa, Coordinatore Commissione Compliance AIRA - Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
  • Dott. Giuseppe V. Forese - Ministero Economia e Finanze (MEF)
  • Dott. Salvatore Molinaro, Manager Value Process
  • D.ssa Rachele Ivone, Area Consulenza Banche e Intermediari Finanziari, Unione Fiduciaria
  • Avv. Eugenio Verbena, Vice Presidente AIRA.

Moderatore dell’evento è stato Ferdinando Santagata, Segretario Generale di AIRA.
(Continua)

Credito revolving – indicazioni di Banca d’Italia e commento di Ranieri Razzante

La Banca d’Italia ha pubblicato il documento "Credito revolving concesso con carte di credito: cautele e indirizzi per gli operatori." (qui in pdf).

"È indubbio - afferma Ranieri Razzante, docente di legislazione antiriciclaggio nell'università di Reggio Calabria - che il settore del credito a mezzo plastic money sia il più sensibile a fenomeni di riciclaggio ed usura. Difficile non sforare i tassi-soglia fissati dalla Banca d'Italia con la capitalizzazione degli alti tassi di interesse sugli scoperti. Inoltre, gli strumenti - prosegue Razzante, che è anche Presidente di AIRA, l'Associazione italiana dei  Responsabili  Antiriciclaggio - come le carte si prestino allo smistamento di contante di illecita provenienza attraverso la ricostituzione della provvista sul conto di alimentazione; ciò vale anche per le prepagate, che comunque vanno "ricaricate" e spesso senza addebito su conti correnti".

Razzante: "Perché le carte revolving possono avere un lato oscuro", intervista su Il Sole 24ore del 14 aprile 2010

(Qui il testo integrale dell’intervista)

Il riciclaggio di denaro con carte di credito è oggi molto diffuso, soprattutto nel mondo della criminalità organizzata. Parola di Ranieri Razzante, alla guida dell'Aira, l'Associazione italiana responsabili antiriciclaggio (il presidente onorario è Pier Luigi Vigna, ex procuratore nazionale Antimafia) nonché docente di Legislazione Antiriciclaggio all'Università di Reggio Calabria.

Lo abbiamo interpellato per fare chiarezza su questo argomento considerato che recentemente Bankitalia ha imposto la sospensione dell'emissione di carte di credito in Italia a Diners Club (a settembre 2009 ma lo si è appreso solo mercoledì scorso dalla pubblicazione del bollettino di Vigilanza di via Nazionale) e ad American Express (12 aprile 2010) riscontrando irregolarità anche sotto i profili del riciclaggio (nel caso di American Express si aggiungono anche i profili dell'usura e della trasparenza).
(segue)

Le osservazioni di AIRA sulle "Disposizioni attuative" di Banca d'Italia per prevenire il riciclaggio

AIRA ha presentato a Banca d’Italia le proprie osservazioni (qui in pdf, 106 K, 7 pp.) in relazione alla pubblica consultazione sul "Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo, ai sensi dell’art. 7 c. 2 del Decreto Legislativo 21 novembre 2007 n. 231" (qui in pdf , 201 K, 20 pp.).

Link

  • AIRA, Osservazioni sulle "disposizioni attuative" per prevenire il riciclaggio (pdf, 106 K, 7 pp.)
  • Banca d’Italia, Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo, ai sensi dell’art. 7 c. 2 del Decreto Legislativo 21 novembre 2007 n. 231" (pdf , 201 K, 20 pp.).

Le "presentazioni" del convegno "Antiriciclaggio: archivio unico, segnalazione operazioni sospette, organizzazione e controlli interni" (Milano, 16 marzo 2010)

Presso il sito di Unione Fiduciaria  sono disponibili, in formato pdf, le slide delle relazioni presentate al convegno del 16 marzo 2010 (qui il programma del convegno in formato pdf).

Presentazioni

Il Prof. Razzante nominato consulente della Commissione Parlamentare Antimafia

Il Professor Ranieri Razzante è stato nominato "Consulente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere" con determinazione del Presidente, Giuseppe Pisanu, datata 23 marzo 2010.

"I furbetti dello scudo", intervista a Ranieri Razzante su "L’Espresso" del 18 marzo 2010

Testo originario in pdf  (1.8 M)

Ci sono l’impiegato comunale con 2.5 milioni di euro all'estero e la vedova di un uomo politico, anche lei con una bella somma da rimpatriare. C'è l’avvocato che di milioni da scudare ne aveva «diversi» e il socio di una piccola cooperativa, troppo piccola per giustificare i 3 milioni in contanti per i quali aveva chiesto lo scudo fiscale. In tutti questi casi, il problema era proprio l'attività svolta da chi voleva accedere alla sanatoria: non era congrua con la cifra che intendevano sanare con lo scudo fiscale voluto da Giulio Tremonti. Sarebbero questi, secondo quanto è riuscito a ricostruire "L’Espresso", alcuni dei casi sospetti segnalati alla Banca d'Italia dagli istituti che stanno svolgendo le operazioni. Il governatore Mario Draghi ha bacchettato le banche: «Finora sono giunte poco più di 50 segnalazioni di possibili reati connessi con operazioni di emersione. È un numero esiguo, spiegato solo in parte dal fatto che la legge esclude l'obbligo di segnalazione per diverse fattispecie dì reato. Le banche devono impegnarsi», ha detto Draghi. I dubbi sono legati al fatto che, per le banche, i controlli anti-riciclaggio si scontrano con la considerazione che lo scudo può essere un affare colossale, anche se gran parte dei rimpatri è avvenuta finora solo nella cosiddetta forma giuridica. Nella prima finestra dell’operazione, solo 35 miliardi su 93 sono stati infatti riportati in Italia, mentre il resto è rimasto placidamente all'estero. «Ci sono senz'altro banche più leggere nei controlli ma, in generale, credo che siano stati fatti in modo accurato», dice Ranieri Razzante, docente all'università di Reggio Calabria e presidente dell'Associazione del Responsabili Antiriciclaggio. Il problema è che la legge è nata in modo confuso: «Alcune banche non hanno capito subìto che la protezione dai reati fiscali non faceva venire meno l’obbligo di segnalazione di fronte all'incertezza sulla provenienza delle somme». dice Razzante. «È verosimile però», conclude, «aspettarsi nuove segnalazioni dopo che il ministero ha richiamato gli istituti a monitorare i capitali scudati e il loro utilizzo futuro».
L. E

Attacco insulso e non meritato all'Arma dei Carabinieri

Amici, ancora una volta dobbiamo registrare un attacco tanto insulso quanto non meritato all'Arma dei Carabinieri, grazie alla quale, oltre alle altre Forze di Polizia, abbiamo da ieri in carcere altri pericolosi mafiosi. Il solito iracondo Giorgio Bocca, dalla pag 11 dell'Espresso, utilizza parole ingiuriose nei confronti del Generale Dalla Chiesa. Mi limito a ricordargli che il Generale e' un eroe, tra i pochi che ricorderemo (e moltissimi delle Forze dell'Ordine) di questo Paese, nel quale evidentemente il signor Bocca non si trova a suo agio! Ancora grazie a tutti gli Uomini e le Donne che portano una divisa a servizio dello Stato.
Ranieri Razzante

"La normativa antiriciclaggio e il nuovo Sistema dei controlli interni" di Ranieri Razzante ed Elisa DellaRosa in "Bancaria" n. 1/2010

Testo completo in pdf 
Problemi legali - La normativa antiriciclaggio e il nuovo Sistema dei controlli interni / Money laundering regulation and the new internal control system

La terza direttiva antiriciclaggio ha comportato un profondo mutamento della politica di vigilanza, valorizzando l’autoregolamentazione degli intermediari, e il d.lgs 231 del 2007 ha di conseguenza imposto una profonda revisione delle procedure operative e del sistema dei controlli interni. I nuovi processi operativi disegnati dagli intermediari avranno un approccio basato sul rischio e la gestione di quest’ultimo sarà affidato a metodologie oggettive di misurazione/valutazione in capo a più funzioni di controllo necessariamente coordinate fra loro.

The Third Money Laundering Directive has led to a radical change in the supervisory policy, valuing intermediaries’ self-regulation, and the Legislative Decree 231 of 2007 has imposed a thorough review of operational procedures and of internal control system.The new process designed by intermediaries will have a risk-based approach and the risk management will be entrusted to objective methods of measurement managed by different corporate functions strictly coordinated.

San Marino: nuovi controlli al confine delle Fiamme Gialle

(Fonte: http://www.sanmarinortv.sm/)

I controlli diventeranno praticamente di routine sulla superstrada durante la settimana, volti ad acquisire i dati che saranno poi elaborati dalla compagnia della Guardia di Finanza di Rimini, diretta dal Maggiore De Santis. Dati che verranno incrociati per stabilire chi fisicamente si sposta dall’Italia a San Marino più volte durante la settimana. Sotto la lente titolari di partita Iva con società dislocate nel territorio italiano. Ma gli stessi dati permettono di portare alla luce anche il flusso dei frontalieri da e per il Titano. Il confine preferito resta quello di Dogana, dal momento che i mezzi, per il loro ingombro, non sono facilmente posizionabili in confini più stretti, che metterebbero a rischio sia i finanzieri che gli stessi controllati.
Anche oggi i mezzi dotati di telecamera erano posizionati per registrare il flusso di macchine dirette a San Marino. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno fermate alcune auto di grossa cilindrata. Ai conducenti e passeggeri sono stati controllati documenti e perquisita la vettura. Tra questi, anche un consigliere della Repubblica.

Condividi contenuti