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L’usura nell’economia e nell’ordinamento giuridico, articolo di Ranieri Razzante per GNOSIS - Rivista Italiana di Intelligence

Questo articolo è stato pubblicato sul numero 3/2009 di GNOSIS la rivista dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI). Il testo integrale è disponibile qui in formato pdf (202 K, 11 pp.); di seguito riproduciamo la premessa.

Reato a tradizione consolidata, che si consuma dal Medioevo (o prima ancora) [nota 1] e che non ha mai mostrato segnali di arretramento anche di fronte alle congiunture negative del mercato.
Il brodo di coltura dell’usura è proprio quello della difficoltà finanziaria delle vittime, dello sfruttamento del loro stato di bisogno, della mancanza di accesso al credito, della "frizionalità" dei rapporti con i propri finanziatori tradizionali. Un reato ma, soprattutto, un fenomeno sociale; macroeconomico e microeconomico insieme, che può toccare tutti, in special modo le fasce più deboli della popolazione, oggi tristemente quasi la metà delle piccole e medie imprese, artigianali e commerciali, del nostro Paese.
Nell’indagare sulla situazione attuale, con gli ultimi dati disponibili – per forza di cose condizionati dall’approssimazione che si deve alle stime sui reati di tal fattanon può non unirsi, alla trattazione economica, quella (che chi scrive ritiene preponderante) giuridico-legislativa.
Infatti, mentre la risposta dello Stato sul versante della repressione sembra non segnare il passo, essa deve disarticolarsi di fronte alle difficoltà create da una legislazione costantemente da aggiornare, in relazione proprio alla configurazione peculiare del delitto de quo.

Il ruolo delle informazioni nel "sistema" Mifid e nel contrasto al riciclaggio, di Ranieri Razzante

L’articolo 21 del testo unico della finanza richiede ai soggetti abilitati di "acquisire le informazioni dai clienti e operare in modo che essi siano sempre adeguatamente informati". 

Articolo completo in pdf

Metodologie, soluzioni e tendenze per il contrasto al riciclaggio e al finanziamento al terrorismo a San Marino

 

27 Novembre 2009 – San Marino Sala Michelangelo – Grand Hotel Primavera

La giornata prenderà in considerazione le politiche di contrasto nella Repubblica di San Marino, l’analisi dei dati e i risultati raggiunti a un anno dalla nascita di AIF. Il workshop proseguirà con un approfondimento degli strumenti tecnologici utili nelle pratiche di antiterrorismo e antiriciclaggio, inquadrando il problema della protezione di un sistema complesso in termini di macro‐processi attraverso un'esplorazione visuale dei dati e delle loro correlazioni. Il punto di vista delle associazioni degli Intermediari Finanziari di San Marino permetterà di calare nella realtà operativa della Repubblica le tematiche trattate.

Riconoscenza e affetto alla Polizia di Stato per la cattura del boss mafioso Raccuglia

Il Presidente e il Comitato Esecutivo di Aira, certi di rappresentare tutti i soci, esprimono la riconoscenza e l'affetto alla Polizia di Stato per la cattura del boss mafioso Raccuglia.

Collaborazione AIRA e Wall Street Italia (WSI)

Da alcune settimane AIRA ha iniziato una collaborazione con Wall Street Italia (WSI), rivista indipendente specializzata in approfondimenti su materie finanziarie. Tra i siti non facenti parte di grandi "gruppi media", Wall Street Italia è il numero 1 nel segmento business, economia, finanza, politica e news. Ogni settimana, troverete nella sezione "Opinioni" del sito www.wallstreetitalia.com un articolo del Professor Ranieri Razzante in collaborazione con Mirko Barbetti su tematiche relative al settore bancario, finanziario e antiriciclaggio. Troverete di volta in volta  il link dell’articolo anche sul sito www.airant.it .

"Con lo scudo fiscale restano gli obblighi antiriciclaggio", intervista di Ranieri Razzante a IlSole24Ore del 7 novembre 2009

(disponibile anche in pdf, 840 K)

"È opportuno un intervento interpretativo che nell’ambito dello scudo fiscale, dissipi incertezza sugli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette da parte degli intermediari, che ríbadisca la regolare applicazione della normativa antiriciclaggio".

Professor Razzante, è un'indicazione precisa quella che arriva dal Governatore Mario Draghi. Ci può chiarire il perché?

Tutto nasce dal fatto che è erroneo pensare che l'obbligo in capo alle banche o ai professionisti di fare le segnalazioni non ci sia più, come da qualche parte si è detto o lasciato intuire.

Più soggetti obbligati e tempi ridotti nella lotta contro il denaro sporco - Ranieri Razzante su "Il Sole24Ore" del 5 novembre 2009

Il decreto legislativo 25 settembre 2009, n. 151, pubblicato lo scorso 3 novembre in Gazzetta Ufficiale, apporta numerose novità al decreto legislativo 231/2007.

Le novità sull’UIF

Sono stati ampliati e meglio definiti i compiti ed i doveri dell’Unità di Informazione Finanziaria.  Alla relazione presentata al Parlamento, entro il 30 giugno di ogni anno, dal Ministro dell’economia e delle finanze, è allegato il rapporto del Direttore della UIF sull’attività da questa svolta. In sostanza, si mira ad ottimizzare la circolazione delle informazioni in previsione sia di un contrasto alla criminalità sempre più efficace sia di una collaborazione sempre più attiva fra i soggetti coinvolti. L’UIF dovrà poi emanare istruzioni sui dati e le informazioni che devono essere contenuti nelle segnalazioni di operazioni sospette; compito delicato, questo, per gli intermediari e i professionisti, che necessitava di questo ulteriore supporto operativo. In ultimo, è stato modificato il sesto comma dell’articolo 9 del decreto in parola. Per cui ora le Autorità di vigilanza di settore, le amministrazioni interessate e gli ordini professionali dovranno informare la UIF delle ipotesi di violazione di una qualsiasi delle norme del d.lgs. 231.

Ranieri Razzante nominato membro dell'Osservatorio Socio Economico sulla Criminalità del CNEL

Il Prof. Avv. Ranieri Razzante è stato nominato membro dell'Osservatorio Socio-Economico sulla Criminalità del CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro).

Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro è previsto dalla Costituzione della Repubblica italiana che, all'articolo 99, lo definisce: "Organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge. Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge."

Il CNEL è composto da centoventuno consiglieri: dodici esperti, scelti fra qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica; quarantaquattro rappresentanti dei lavoratori dipendenti, del settore pubblico e privato; diciotto rappresentanti del lavoro autonomo; trentasette rappresentanti delle imprese e da dieci rappresentanti delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato.

In Gazzetta Ufficiale il correttivo al d.lgs. 231-07 sull'antiriciclaggio

Sulla Gazzetta Ufficiale del 3 Novembre 2009 è stato pubblicato  il Decreto  Legislativo 25 settembre 2009, n. 151 "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recante attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, nonché della direttiva 2006/70/CE che reca misure di esecuzione" che integra e modifica alcune disposizioni previste dal d.lgs. 231/2007 sull'Antiriciclaggio. Il testo è in vigore dal 4-11-2009.

Il testo del "correttivo" è disponibile in formato pdf qui

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