Skip to main content

Collaborazione AIRA e Wall Street Italia (WSI)

Da alcune settimane AIRA ha iniziato una collaborazione con Wall Street Italia (WSI), rivista indipendente specializzata in approfondimenti su materie finanziarie. Tra i siti non facenti parte di grandi "gruppi media", Wall Street Italia è il numero 1 nel segmento business, economia, finanza, politica e news. Ogni settimana, troverete nella sezione "Opinioni" del sito www.wallstreetitalia.com un articolo del Professor Ranieri Razzante in collaborazione con Mirko Barbetti su tematiche relative al settore bancario, finanziario e antiriciclaggio. Troverete di volta in volta  il link dell’articolo anche sul sito www.airant.it .

"Con lo scudo fiscale restano gli obblighi antiriciclaggio", intervista di Ranieri Razzante a IlSole24Ore del 7 novembre 2009

(disponibile anche in pdf, 840 K)

"È opportuno un intervento interpretativo che nell’ambito dello scudo fiscale, dissipi incertezza sugli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette da parte degli intermediari, che ríbadisca la regolare applicazione della normativa antiriciclaggio".

Professor Razzante, è un'indicazione precisa quella che arriva dal Governatore Mario Draghi. Ci può chiarire il perché?

Tutto nasce dal fatto che è erroneo pensare che l'obbligo in capo alle banche o ai professionisti di fare le segnalazioni non ci sia più, come da qualche parte si è detto o lasciato intuire.

Più soggetti obbligati e tempi ridotti nella lotta contro il denaro sporco - Ranieri Razzante su "Il Sole24Ore" del 5 novembre 2009

Il decreto legislativo 25 settembre 2009, n. 151, pubblicato lo scorso 3 novembre in Gazzetta Ufficiale, apporta numerose novità al decreto legislativo 231/2007.

Le novità sull’UIF

Sono stati ampliati e meglio definiti i compiti ed i doveri dell’Unità di Informazione Finanziaria.  Alla relazione presentata al Parlamento, entro il 30 giugno di ogni anno, dal Ministro dell’economia e delle finanze, è allegato il rapporto del Direttore della UIF sull’attività da questa svolta. In sostanza, si mira ad ottimizzare la circolazione delle informazioni in previsione sia di un contrasto alla criminalità sempre più efficace sia di una collaborazione sempre più attiva fra i soggetti coinvolti. L’UIF dovrà poi emanare istruzioni sui dati e le informazioni che devono essere contenuti nelle segnalazioni di operazioni sospette; compito delicato, questo, per gli intermediari e i professionisti, che necessitava di questo ulteriore supporto operativo. In ultimo, è stato modificato il sesto comma dell’articolo 9 del decreto in parola. Per cui ora le Autorità di vigilanza di settore, le amministrazioni interessate e gli ordini professionali dovranno informare la UIF delle ipotesi di violazione di una qualsiasi delle norme del d.lgs. 231.

Ranieri Razzante nominato membro dell'Osservatorio Socio Economico sulla Criminalità del CNEL

Il Prof. Avv. Ranieri Razzante è stato nominato membro dell'Osservatorio Socio-Economico sulla Criminalità del CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro).

Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro è previsto dalla Costituzione della Repubblica italiana che, all'articolo 99, lo definisce: "Organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge. Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge."

Il CNEL è composto da centoventuno consiglieri: dodici esperti, scelti fra qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica; quarantaquattro rappresentanti dei lavoratori dipendenti, del settore pubblico e privato; diciotto rappresentanti del lavoro autonomo; trentasette rappresentanti delle imprese e da dieci rappresentanti delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato.

In Gazzetta Ufficiale il correttivo al d.lgs. 231-07 sull'antiriciclaggio

Sulla Gazzetta Ufficiale del 3 Novembre 2009 è stato pubblicato  il Decreto  Legislativo 25 settembre 2009, n. 151 "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recante attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, nonché della direttiva 2006/70/CE che reca misure di esecuzione" che integra e modifica alcune disposizioni previste dal d.lgs. 231/2007 sull'Antiriciclaggio. Il testo è in vigore dal 4-11-2009.

Il testo del "correttivo" è disponibile in formato pdf qui

Resoconto del convegno del 21 ottobre 2009: "Antiriciclaggio - il decreto correttivo e le nuove istruzioni dell’UIF"

di Agatino Grillo (per gentile concessione di ComplianceNet)

Il convegno ha analizzato le novità apportate dal decreto correttivo di settembre 2009 al D.lgs. 231/07 approfondendo i principali cambiamenti, tra i quali:

  • i nuovi termini previsti per la registrazione delle informazioni sui nuovi incarichi professionali e per l’identificazione dei clienti
  • le operazioni "collegate" ed i criteri di inserimento in AUI
  • la nozione di "titolare effettivo" riformulata
  • l’elenco arricchito dei soggetti obbligati alle verifiche antiriciclaggio.

Attenzione è stata dedicata anche agli aspetti "antiriciclaggio" del provvedimento di "Scudo Fiscale" adottato recentemente dal governo.
Il programma originario (qui in pdf) ha subito alcuni cambiamenti; i relatori sono stati:

  • dottor Giuseppe Maresca, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Direttore V Direzione Valutario, Antiriciclaggio, Antiusura
  • dottor Piero Ricca, Divisione Operazioni Sospette 1 – Unità di Informazione Finanziaria presso la Banca d'Italia
  • colonnello Leandro Cuzzocrea, Comandante Nucleo Speciale Polizia Valutaria Guardia di Finanza
  • professor, avvocato Ranieri Razzante, Docente di Legislazione Antiriciclaggio Università di Reggio Calabria, Presidente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
  • dottor Paolo Ciarrocchi, Responsabile Antiriciclaggio CariParma, Coordinatore Commissione Intermediari Finanziari AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
  • Adolfo Bader, Consultant di World-Check.

Di seguito il resoconto del convegno.

Stop alle segnalazioni antiriciclaggio per gli illeciti tributari e societari – Ranieri Razzante su "Il Sole24Ore" del primo ottobre 2009

Versione pdf tratta dal "Il Sole24Ore"

L’attuale versione dello scudo fiscale, come le precedenti, presenta un richiamo agli adempimenti antiriciclaggio cui devono attenersi gli intermediari ed i professionisti che si trovano a far da tramite nelle operazioni di rientro di capitali. L’emendamento c.d. Fleres, infatti, vanifica solo in parte i presidi previsti dal decreto legislativo 231/07. Il primo periodo del quarto comma dell’art. 13-bis della legge 102/2009 (legge che ha convertito il D.L. 78/2009), rammenta: “L’effettivo pagamento dell’imposta…rende applicabili le disposizioni di cui all’art. 17 del decreto legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, e successive modificazioni, nonché dal decreto legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73”. Con la tecnica del “richiamo” il legislatore ricorda che tutte le attività rimpatriate o regolarizzate (dal 15 settembre 2009) devono fare i conti con la normativa antiriciclaggio, fatte salve le eccezioni inserite, appunto, dall’emendamento in parola, nel terzo comma e nel secondo periodo dello stesso quarto comma dell’articolo in commento (l’emendamento Fleres amplierebbe, se approvato definitivamente dalla Camera, il numero dei reati per i quali è prevista l’esenzione dall’obbligo di segnalazione di operazione sospetta). Restano comunque in piedi tutti gli adempimenti antiriciclaggio per i capitali, rimpatriati o regolarizzati, che non costituiscano provento di reati tributati (artt. 2, 3, 4, 5 e 10, legge 74/2000) ovvero di reati societari (artt. 2621 e 2622 cod. civ.) o di falso (artt. 482, 483, 484, 485, 489, 490, 491, 491-bis e 492 cod. pen.).

Articolo di Ranieri Razzante: "L'antiriciclaggio anticipa i tempi " – Il Sole24Ore del 22 settembre 2009

foto razzante

Termini anticipati per registrare i dati dei clienti. Controlli allargati a Caf patronati e associazioni di imprenditori. Ed esonero dagli obblighi di adeguata verifica, di registrazione e di segnalazione delle operazioni sospette per i componenti dei collegi sindacali. Alcune delle limature al decreto legislativo 231 del 2007 sull'antiriciclaggio - approvate definitivamente venerdì scorso dal Consiglio dei ministri e in via di pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» - sono destinate a impattare sull'attività dei professionisti.
A partire dai nuovi termini per registrare le informazioni sugli incarichi ricevuti dalla clientela. Sinora, infatti, l'articolo 36, comma 3, del decreto 231/07 stabilisce che i dati devono essere registrati «non oltre il trentesimo giorno (...) dalla fine della prestazione professionale». La disposizione ha creato qualche problema interpretativo, dato che esistono incarichi che non hanno un termine, o per i quali è dilazionato nel tempo. È il caso della strutturazione di un'operazione di finanza societaria da parte di un commercialista o di un avvocato.
Il decreto correttivo, invece, permette ai professionisti di registrare l'incarico entro «il trentesimo giorno successivo (...) all'accettazione dell'incarico professionale, all'eventuale conoscenza successiva di ulteriori informazioni o al termine della prestazione professionale». Il legislatore intende così anticipare l'obbligo di registrazione, per dare maggiore leggibilità e utilità all'archivio (cartaceo o informatico), anche se lascia al professionista lo spiraglio della libera determinazione, evitandogli censure in sede ispettiva. Quindi, se l'incarico prevede un'esecuzione continuata il cui termine è incerto e aperto, al professionista viene lasciata la libertà di registrarlo quando la prestazione professionale si riterrà conclusa, non fermandosi all'accettazione. E il nuovo criterio dell'«eventuale conoscenza successiva di ulteriori informazioni» prefigura un sistema che lascia spazio al professionista di parametrare la registrazione in base all'incarico ricevuto. Sarà opportuno fermarsi all'accettazione quando le informazioni sono tutte in possesso di chi registra, per spostarsi invece in avanti se si prevede (come nelle operazioni societarie) di venire a conoscenza di ulteriori dettagli in un momento successivo alla visita del cliente in studio. Attendere il «termine» della prestazione sarà invece consigliabile quando questa ha una durata non definibile a priori.

Articolo di Ranieri Razzante: "I collegi sindacali esclusi dall’antiriciclaggio " - Il Sole 24Ore del 19 settembre 2009

foto razzante

Consiglio dei ministri. Approvate le correzioni al decreto legislativo 231 - Le operazioni collegate si associano alle frazionate

Il decreto legislativo correttivo licenziato ieri dal Consiglio dei ministri, che modifica il decreto 231/07, introduce novità di rilievo alle disposizioni contro il riciclaggio. Da quel che riguarda le operazioni collegate alle attività dei professionisti che svolgono la funzione di sindaco agli obblighi dei patronati.

Le operazioni collegate

All’articolo 1, comma 2, per esempio, viene richiesta la soppressione della definizione (e quindi del concetto) di operazioni «collegate». L’eliminazione comporta la modifica della definizione dell’articolo 15, comma i, lettera b), laddove si imponeva l`adeguata verifica all`esecuzione di operazioni occasionali per importi pari o superiori a 15mila euro, in unica soluzione o con più operazioni che appaiano tra loro collegate o frazionate.
Poiché ora si tratta di operazioni «tra di loro collegate per realizzare un’operazione frazionata», la modifica punta a incidere sul monitoraggio di queste operazioni. Ad esempio, se prima le operazioni frazionate, compiute per importi superiori ad alcune soglie, venivano aggregate nei sette giorni seguenti, per non sfuggire al monitoraggio in Aui, esse tenevano conto solo di quanto accadeva sul rapporto oggetto di movimentazione. D’ora in poi (con le specifiche tecniche che l’Uif dovrà emanare), la sommatoria delle frazionate risulterà comprendere quelle collegate che hanno concorso a realizzarle. La norma potrebbe avere implicazioni sulla struttura degli archivi unici, così da modificare i criteri dì aggregazione.
L’operazione collegata, infatti, è per definizione quella realizzata su un conto o rapporto diverso da quello nel quale si è verificato il frazionamento. Ma mentre la somma delle frazionate si fa per rapporto, bisognerà ora preoccuparsi di far rientrare le movimentazioni effettuate dallo stesso soggetto (ad esempio, come delegato) anche se compiute su conti diversamente intestati, oppure di diversa natura rispetto a quello di partenza (si faccia il caso di un soggetto che movimenta denaro su un conto corrente e poi su una gestione patrimoniale).
Bisognerà fare riferimento al codice fiscale del soggetto esecutore come fonte di innesco delle aggregazioni: le operazioni collegate avranno un senso solo se poste in essere per realizzare un’operazione frazionata (oggi con un minimo di 5mila euro).

Solidarietà ai Carabinieri e alle Forze dell'Ordine - dichiarazione del prof. Ranieri Razzante

"Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai Carabinieri e alle Forze dell'Ordine del nostro Paese, contro ogni attacco del genere, da chiunque provenga".

Ranieri Razzante

Condividi contenuti