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Convegno "Le segnalazioni di operazioni sospette", Roma, 4 novembre 2010

Programma completo (pdf) Scheda di iscrizione (pdf)
Hotel dei Congressi, Viale Shakespeare 27, 29, Roma, dalle ore 9,30 alle ore 16,30

Premessa

La segnalazione di operazione sospetta costituisce il fulcro dell’impianto normativo contro il Riciclaggio.
Per questo le Autorità si vanno sempre più concentrando sulla verifica di tale adempimento da parte degli Intermediari Finanziari.
Le indicazioni della Banca d’Italia sono ora la traccia essenziale per le segnalazioni.
Il Seminario intende approfondire sia la funzione che le ricadute operative.

Relatori

  • Prof. Avv. Ranieri Razzante – Presidente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
  • Avv. Maurizio Arena – Coordinatore Commissione normativa 231/2001 AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio – Studio Legale e Societario Arena
  • Dott. Luigi Concordia – Direzione Compliance Chief Operating Officer Banca Nazionale del Lavoro BNP Paribas
  • Guardia di Finanza (in attesa di designazione)

Obiettivi

Fornire indicazioni operative sulle modalità di trattamento degli indici di anomalia in rapporto alle segnalazioni.

UIF - Segnalazioni AntiRiciclaggio Aggregate (flussi S.AR.A.) – operazioni delle società quotate

Qui il testo ufficiale del Comunicato UIF (pdf, 60 K, 1 pag.)

Il 30 settembre 2010 l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha emanato il seguente comunicato.

In relazione al Provvedimento della UIF del 27 aprile 2010 concernente le "disposizioni per l’invio dei dati aggregat"” sono stati richiesti alcuni chiarimenti in merito ai criteri di aggregazione dei dati relativi all’operatività delle società quotate previsti dall’art. 3, comma 3 del provvedimento menzionato.

In particolare è stata prospettata la possibilità di confermare la previgente modalità di registrazione in Archivio Unico Informatico delle transazioni riferibili a società quotate, per evitare appesantimenti delle procedure dovuti all’aggregazione di informazioni tratte da archivi differenti.

In proposito, in accordo con la Vigilanza della Banca d’Italia, si precisa che la registrazione in AUI delle operazioni poste in essere da società quotate non è dovuta, essendo queste ultime soggette ad un’adeguata verifica in forma semplificata ai sensi dell’art. 25, comma1, lett. c-bis) del d. lgs. 231/2007 (cfr. Provvedimento per la tenuta dell’archivio unico informatico, art. 10, comma 1).

Tuttavia, al fine di migliorare e semplificare le procedure di aggregazione e trasmissione dei dati antiriciclaggio i destinatari possono optare per la registrazione di tali operazioni nell’AUI. In tale quadro, ciascun segnalante avrà cura di assicurare la continuità delle scelte effettuate.

Si precisa, inoltre, che l’operatività riferibile alle società quotate come prevista dall’art. 3, comma 3 del Provvedimento UIF non comprende l’attività di soggetti quotati su mercati regolamentati, appartenenti alle categorie elencate all’art. 25 comma 1 lettere a), b) e c) del D.Lgs. 231/2007. Pertanto, le movimentazioni a valere su rapporti continuativi accesi a nome di banche o altri intermediari di cui al menzionato art. 25 del D.Lgs. 231/2007, anche se quotati su mercati regolamentati, non vanno prese in considerazione per le segnalazioni dei dati aggregati.

Solidarietà al procuratore Pignatone da parte di AIRA

Aira esprime la sua solidarietà al procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, minacciato dalla 'ndrangheta calabrese.
Approfondimenti: "Reggio Calabria, minacce al procuratore trovate armi e un bazooka" in http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/05/news/reggio_c_minacce_ai_giudici_ritrovate_armi-7729643

Ancora una vittoria dello Stato: grazie alle Forze dell'Ordine per gli arresti in Calabria.

Ranieri Razzante a nome di AIRA ringrazia le Forze dell'Ordine per i successi conseguiti nel contrasto alla criminalità organizzata ed in particolare per gli arresti in Calabria in relazione all'attentato compiuto il 3 gennaio scorso contro la Procura generale di Reggio Calabria.

Il nuovo Responsabile Antiriciclaggio nel Sistema dei Controlli Interni: al via la nuova edizione del Corso AIRA

per gentile concessione di ComplianceNet

Intervista a Ferdinando Santagata, socio fondatore e Segretario Generale di AIRA, Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, Direttore Commerciale di IUS Consulting e Wiener Stadtische.

ComplianceNet (CN): Il 20 ottobre 2010 prende il via la nuova edizione del Corso di Alta specializzazione AIRA; quali i contenuti e le novità?

Ferdinando Santagata (FS): A seguito del provvedimento di Banca d’Italia attuativo dell’art. 7 c.2 del D.Lgs. 231/07, il ruolo del Responsabile Antiriciclaggio si è notevolmente modificato; occorre di conseguenza inquadrare coerentemente tale funzione all’interno del più ampio sistema dei controlli interni dell’intermediario finanziario onde evitare sia le inefficienze organizzative sia la mancata conformità ai requisiti di legge e vigilanza.

CN: Quali sono gli elementi di novità introdotti dal provvedimento di Banca d’Italia?

FS: In primo luogo il D. Lgs. 231/07 ha imposto agli intermediari finanziari un approccio risk-based al contrasto del riciclaggio, portando di conseguenza nell’ambito del più ampio processo di risk management aziendale il trattamento del rischio di reato di riciclaggio. Ciò implica che si deve rafforzare il Sistema dei controlli interni per adeguarlo anche al contrasto del riciclaggio.
In secondo luogo il D.Lgs. 231/01, che disciplina la responsabilità amministrativa dell’ente, è stato aggiornato dall’art. 25-octies con l’introduzione del reato di riciclaggio; ciò significa che per essere esentato da responsabilità para-penale e dalle gravi conseguenze sanzionatorie, l’intermediario deve dotarsi di un Modello organizzativo e di un Organismo di Vigilanza anche per la prevenzione ed il corretto trattamento del rischio di riciclaggio.
In sintesi dunque il nuovo Provvedimento emanato da Banca d’Italia, attuativo dell’art. 7 c. 2 del D.Lgs. 231/07, introduce caratteristiche nuove alla nuova funzione antiriciclaggio, che diviene parte integrante del sistema dei controlli interni.

CN: Per le banche il ruolo del Responsabile Antiriciclaggio può coincidere con la funzione di compliance o con la funzione di risk management?

Un paese con antiriciclaggio da analfabeti di Ranieri Razzante (Finanza e Mercati del 22 settembre 2010)

Fonte: Finanza e Mercati
Abbiamo la legislazione più rigida d'Europa, tra le migliori del mondo. Ma le misure preventive sono ancora eluse, con arroganza, dai soggetti obbligati.

Riciclaggio e Ior sono stati spesso legati da qualche notizia e illazione, oltre che da specifiche disposizioni che la Banca d'Italia, soprattutto di recente, ha dettato per le istituzioni finanziarie italiane quando si affacciano nello Stato del Vaticano. Se le notizie di nuove indagini di ieri avranno fondamento, lo stabiliranno i giudici. A noi il compito, però, di tornare sul problema riciclaggio, anzi della "cultura antiriciclaggio" che nel nostro Paese stenta a formarsi. Il vero nodo ci pare questo, anche in questa vicenda.
Abbiamo la legislazione più rigida d'Europa, tra le migliori del mondo, secondo il Gafi, eppure, le misure preventive vengono ancora, con molta arroganza (l'ignoranza va esclusa), eluse da taluni soggetti obbligati. La superficialità delle valutazioni su comportamenti anomali della clientela delle banche, degli studi professionali, da parte non tanto degli operatori, ma del top management, sta costituendo un pericoloso vulnus per il sistema dell’economia legale. Prevalgono le logiche aziendali, l'attenzione ai rischi della specie, come autorevolmente il Governatore della Banca d'Italia ha più volte evidenziato, non risulta all'altezza. Il riciclaggio di denaro e ricchezze illecite costa alla nostra economia, e quindi ai cittadini italiani, qualcosa come 150 miliardi di euro annui. Senza contare l’indotto: 1'evasione fiscale sulle somme, l'alterazione dei mercati finanziari con transazioni che ne annacquano l'efficienza e la reale consistenza, il finanziamento del terrorismo e delle associazioni mafiose. La recente scoperta dei beni e denari che il mafioso (pentito?) Brusca continuava a detenere attraverso prestanome - la più classica condotta di riciclaggio - conferma senza più dubbi quanto andiamo dicendo, all'unisono con gli investigatori, e che prima di tutti Dalla Chiesa e Falcone avevano raccomandato. Senza riciclaggio la mafia è davvero sconfitta, al di là delle pur necessarie azioni militari.

Giro di usura e riciclaggio stroncato a Roma da DIA e Polizia. Aira ringrazia le forze dell’ordine e gli inquirenti.

Roma, 22 settembre 2010
La squadra mobile di Roma - coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia - ha effettuato 11 arresti nell'ambito dell’operazione «Il gioco è fatto». L'organizzazione finita nel mirino delle forze dell'ordine era dedita all'usura, al riciclaggio di denaro, a estorsioni e truffe. Commercialista e avvocato tra gli 11 in manette.

UIF – Bollettino semestrale gennaio – giugno 2010

È disponibile sul sito di Banca d’Italia (qui in pdf, 453 K, 54 pp.) il "Bollettino semestrale", gennaio - giugno 2010, a cura dell’Unità di Informazione Finanziaria (UIF). Di seguito l’introduzione e l’indice del bollettino.

Introduzione

Prosegue, a ritmi sostenuti, la crescita del flusso di segnalazioni di operazioni sospette. Nel primo semestre 2010, le segnalazioni pervenute alla UIF sono state oltre 15.100 con un aumento del 52 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Questi dati sembrano testimoniare che nel sistema finanziario del nostro Paese sta effettivamente affermandosi una cultura della prevenzione. La conoscenza della clientela, il costante monitoraggio dei rapporti, la “catena informativa” innescata dalle segnalazioni di operazioni sospette costituiscono presidi fondamentali per contrastare i rischi di contaminazione dell’economia legale da parte di quella criminale e la conseguente alterazione dei meccanismi concorrenziali a danno delle imprese virtuose.
I dati sulla collaborazione “attiva” individuano ancora una volta nelle banche e in Poste Italiane SpA le categorie di soggetti da cui proviene la quota maggiore di segnalazioni. Ai fini del corretto funzionamento dei presìdi antiriciclaggio, è essenziale che si accresca il coinvolgimento degli operatori non finanziari e dei professionisti, il cui contributo permane ancora scarso.
Anche l’attività di approfondimento finanziario ha evidenziato dinamiche particolarmente rilevanti: nel semestre, la UIF ha trasmesso agli organi investigativi oltre 12.500 segnalazioni (con un incremento del 41 per cento rispetto al corrispondente semestre del 2009). Cresce la consapevolezza del contributo reso dalle segnalazioni di operazioni sospette al buon esito di indagini e di procedimenti penali di rilievo.
Nel semestre la UIF ha condotto 12 ispezioni e ha segnalato all’Autorità Giudiziaria 103 fattispecie di possibile rilevanza penale. In particolare, sono state presentate 92 denunce ai sensi dell’art. 331 c.p.p. e 11 informative utili a fini di indagine.
Grazie anche agli scambi informativi con le FIU estere, con l’Autorità Giudiziaria e con le Autorità di vigilanza di settore, la complessa rete di relazioni istituzionali a livello nazionale e internazionale si consolida e assume un ruolo determinante perchè il sistema antiriciclaggio possa perseguire fattivamente l’obiettivo della sana e ordinata crescita del sistema economico e finanziario del nostro Paese.

Modifiche del d.lgs. 141/2010 al d.lgs 231/07

Il 19 settembre 2010 è entrato in vigore decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141 - Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonché modifiche del titolo VI del testo unico bancario (decreto legislativo n. 385 del 1993) in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. (10G0170) (GU n. 207 del 4-9-2010  - Suppl. Ordinario n.212) qui il testo completo da Normattiva http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2010-08-13;141 che all’articolo 27 modifica gli articoli 11, 40 e 56 del decreto 231/07.
Il nuovo testo coordinato del d.lgs 231/07 è disponibile qui in pdf.
Di seguito il testo e le note all’articolo 27 del d.lgs. 141/2010.

Mafia, Brusca indagato per riciclaggio - Investigatori a caccia del tesoro del boss

Commento del professor Ranieri Razzante alla notizia di seguito pubblicata "....e c'è ancora qualcuno che dice che il riciclaggio non si scopre!"

PALERMO (17 settembre 2010) - Il boss Giovanni Brusca, uno degli esecutori materiali della strage di Capaci poi diventato collaboratore di giustizia, è indagato dalla Direzione distrettuale Antimafia di Palermo per riciclaggio, fittizia intestazione di beni e tentata estorsione aggravata. Gli investigatori sarebbero poi alla ricerca del «tesoro» accumulato illecitamente da Brusca e dai suoi familiari.
I Carabinieri del gruppo di Monreale hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari nelle province di Palermo, Roma, Milano, Chieti e Rovigo nell'ambito di un'inchiesta che coinvolge anche alcuni familiari e persone vicine al boss. L'indagine è scaturita da una serie di intercettazioni effettuate dagli investigatori nell'ambito della cattura del latitante Domenica Raccuglia che hanno fatto emergere la disponibilità, da parte della famiglia Brusca, di beni che non sono ancora stati individuati. Il boss di Altofonte, considerato il numero 2 di Cosa Nostra, era stato arrestato dalla polizia il 15 novembre del 2009 a Calatafimi (Trapani) dopo 13 anni di latitanza.

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