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In banca clienti ai raggi X . Allo sportello la soglia di 15mila euro di Ranieri Razzante (Il Sole 24ore del 29 agosto 2010)

Fonte: Il Sole 24ore del 29 agosto 2010 
Ci sono le persone politicamente esposte (Peps), i paesi a rischio, i titolari effettivi, i money transfer, le fiduciarie nei nuovi indici di anomalia antiriciclaggio, pubblicati venerdì dalla Banca d'Italia (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri). Gli indici sono destinati a tutti gli operatori coinvolti nel sistema antiriciclaggio, tranne i professionisti. Nuove regole anche sui versamenti in contanti che superano la soglia di 15mila euro.

L'elenco è più ricco rispetto a quello del 2001, in seguito alla normativa comunitaria recepita con il decreto 231/2007. C'è, inoltre, un maggior grado di dettaglio nella descrizione dei comportamenti, così come peraltro era già avvenuto con l'analogo provvedimento per i liberi professionisti.
Un esempio su tutti: «Il cliente pone ripetuti quesiti sull'applicazione della normativa antiriciclaggio e antiterrorismo e cerca di indurre il personale a eludere tali presidi, anche tentando di stabilire relazioni eccessivamente confidenziali» (indice 2.3). Così come l'opposto comportamento, inserito nel provvedimento del 16 aprile 2010 per le libere professioni, del cliente che mostra una «inusuale familiarità» con i presidi antiriciclaggio (indice n. 3 del decreto).

"Antiriciclaggio con nuovi indici-spia" di Ranieri Razzante (Il Sole 24ore del 28 agosto 2010)

Fonte: Il Sole 24ore del 28 agosto 2010
Al via le nuove segnalazioni di operazioni sospette.
La Banca d'Italia ha pubblicato ieri (27 agosto 2010 ndr) sul suo sito il provvedimento (delibera 616 del 24 agosto, qui in pdf), in vigore da oggi, che testualmente contiene gli «indicatori di anomalia per gli intermediari», e che manda in soffitta lo storico "decalogo-ter" del 2001. Ventotto le ipotesi di anomalie, che possono sottendere fatti di riciclaggio, che a loro volta sono disaggregate in vari "sub-indici" i quali, a titolo di esempio, facilitano non poco la lettura e la comprensione degli operatori a cui sono destinati.

Questi sono, in particolare, tutti i soggetti agli obblighi di segnalazione di operazioni sospette, così come già indicati dal decreto n. 231/2007. Sono esclusi i liberi professionisti, che hanno avuto già il loro provvedimento dedicato con decreto del ministro della Giustizia del 16 aprile 2010.

Su proposta della Uif, che ne ha studiato l'evoluzione legata ai comportamenti maggiormente in uso nella casistica delle segnalazioni pervenute in questi anni, alcuni indicatori risultano ripresi ed attualizzati, altri sono del tutto nuovi, come quelli sul finanziamento del terrorismo, fattispecie introdotta dal decreto 109/2007.

La Banca d'Italia, nella prima parte del provvedimento, fornisce una serie di precisazioni metodologiche che pare utile ricordare, anche se alcune di esse non sono nuove e riprendono impostazioni già presenti nel decalogo del 2001:

Circolare MEF interpretativa delle modifiche introdotte dall'art. 20 del DL n. 78 del 31 maggio 2010

Scarica la circolare in formato pdf
Circolare interpretativa delle modifiche introdotte dall'art. 20 del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, alle disposizioni sulle limitazioni a11°uso del contante e dei titoli al portatore contenute nell'art. 49 e nell'art. 58 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 e successive modificazioni (attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell 'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione).

Solidarietà di AIRA al Procuratore Generale di Reggio Calabria Dott. Di Landro

L'AIRA esprime la sua affettuosa solidarietà al Procuratore Generale di Reggio Calabria, Dott. Di Landro, per le vili intimidazioni delle quali è fatto ancora oggetto.Risulta di tutta evidenza la necessità di continuare l'attacco ai patrimoni mafiosi, unitamente all'azione militare per la quale si ringraziano senza fine le Forze dell'ordine.

Un altro colpo contro il riciclaggio. Aira ringrazia

(fonte: sito della Guardia di Finanza, guarda il video su YouTube)

Roma, 22 luglio 2010 - OPERAZIONE "UNTOUCHABLE"

Smantellato il braccio imprenditoriale dei casalesi: 6 arresti e sequestro di beni per 100 milioni.

Circa 500 militari della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione ad una imponente operazione di polizia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha portato all'arresto di 6 persone con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso ed al sequestro di 21 società ed altri ingenti patrimoni ad essi riferibili, per un ammontare complessivo di 100 milioni di euro.
Gli arrestati, titolari di attività imprenditoriali, sono ritenuti "espressioni economiche" del CLAN DEI CASALESI, operanti nel Casertano, ma con propaggini anche in altre Regioni d'Italia ed in particolare nel Lazio, in Abruzzo ed in Toscana, ove avevano esteso, nel tempo, la propria sfera d'influenza e di controllo, divenendo, in assoluto, una delle organizzazioni delinquenziali di maggiore potenza economica ed imprenditoriale.
L'operazione, denominata "UNTOUCHABLE", trae origine da dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, circa l'esistenza di una lista di imprenditori, stilata dai vertici dell'organizzazione camorristica campana e di diretta promanazione del clan, i quali dovevano essere considerati, per l'appunto, "INTOCCABILI", poiché asserviti completamente agli scopi dell'organizzazione criminale.

Corso di Alta Specializzazione 2010 - Il nuovo responsabile antiriciclaggio nel sistema dei controlli interni

(Scarica il programma  e la scheda di iscrizione)

Premessa

Il Sistema dei controlli interni si compone ad oggi di molteplici organismi di controllo.
Le Istruzioni di vigilanza emanate dalla Banca d’Italia già dal 1999 hanno introdotto la funzione di controllo sulla gestione del rischio e la funzione di internal audit.
Le Disposizioni di Vigilanza emanate dalla stessa Banca d’Italia nel luglio del 2007 hanno introdotto la funzione di compliance.
Il Nuovo Accordo sul Capitale definito dal Comitato di Basilea, è stato recepito dalla Banca d’Italia con le disposizioni sul processo di risk management delle banche.
Il Regolamento congiunto della Banca d’Italia e della Consob del 29 ottobre 2007, attuativo della MiFID, ha introdotto per gli intermediari la funzione di controllo di conformità, la funzione di gestione del rischio e la funzione di internal audit.
Il Decalogo-ter emanato da Banca d’Italia, integrativo della legge antiriciclaggio n. 197/91 (ad oggi ancora vigente) ha introdotto il Responsabile aziendale dell’antiriciclaggio, indicato dalla normativa come titolare dell’attività, rappresentante legale o suo delegato.
Il D. Lgs. 231/07 ha innovato, con il nuovo approccio risk-based per la lotta al riciclaggio, portando nell’ambito del processo di risk management il trattamento del rischio di reato di riciclaggio. Il D.Lgs. 231/07 ha così enfatizzato l’esigenza di aggiornare e rafforzare il Sistema dei controlli interni per il contrasto del riciclaggio.
Il D.Lgs. 231/01, che disciplina la responsabilità amministrativa dell’ente, è stato aggiornato dall’art. 25-octies con l’introduzione del reato di riciclaggio. Per essere esentato da responsabilità para-penale e dalle gravi conseguenze sanzionatorie, l’intermediario deve dotarsi di un Modello organizzativo e di un Organismo di Vigilanza per la prevenzione ed il corretto trattamento del rischio di riciclaggio.
Il nuovo Provvedimento emanato da Banca d’Italia, attuativo dell’art. 7 c. 2 del D.Lgs. 231/07, introduce la nuova funzione antiriciclaggio, che diviene parte integrante del sistema dei controlli interni. Per le banche tale funzione può coincidere con la funzione di compliance o con la funzione di risk management.
Il Provvedimento disegna il ruolo di un Responsabile Antiriclaggio completamente nuovo.

Comunicazione UIF 8 luglio 2010 - Schemi rappresentativi di comportamenti anomali

Di seguito il testo della comunicazione; la versione "ufficiale" in formato pdf (14 K, 4 pp.) è disponibile nel sito di Banca d’Italia.

Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell'art. 6, co. 7, lett. B) del d.lgs 231/2007 - Operatività connessa con l'abuso di finanziamenti pubblici 

Nell’ambito dell’azione di prevenzione del riciclaggio assume crescente rilievo il fenomeno degli abusi nell’erogazione e nella gestione dei finanziamenti pubblici alle imprese.

La tematica è rilevante, da un lato, per le distorsioni indotte nel corretto funzionamento dei meccanismi di mercato a svantaggio degli operatori economici onesti, dall’altro, per le evidenti connessioni tra l’attività criminale in questione e la corruzione, con elevati rischi di condizionamento e di inquinamento delle scelte pubbliche.

In relazione a quanto precede, è opportuno richiamare gli intermediari bancari e finanziari e i professionisti -a vario titolo coinvolti in operazioni connesse con l’erogazione e l’impiego di finanziamenti pubblici comunitari e nazionali -a prestare particolare attenzione sia alla fase prodromica alla concessione dei fondi, inclusa l’istruttoria finalizzata alla erogazione, sia alla fase relativa all’impiego degli stessi.

Per agevolare tali valutazioni, si fornisce, ai sensi dell’art. 6, comma 7, lettera b) del decreto legislativo n. 231 del 2007, l’allegato schema operativo -elaborato sulla base dell’analisi finanziaria effettuata su operazioni segnalate per il sospetto di condotte illecite -che descrive possibili anomalie riscontrabili nell’operatività connessa con la concessione di finanziamenti pubblici.

Plauso alle autorità e forze dell'ordine per il blitz contro la 'ndrangheta in Lombardia

L'Associazione Italiana dei Responsabili Antiriciclaggio, nella persona del suo Presidente, Prof. Ranieri Razzante, e a nome di tutti i soci esprime gratitudine alle autorità e soprattutto alle forze dell'ordine per le operazioni di polizia che hanno portato nei giorni scorsi al blitz contro la 'ndrangheta in Lombardia ed all'arresto di importanti esponenti della malavita organizzata.

Banca d’Italia: audizione al Senato della Repubblica sullo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva europea sui contratti di credito ai consumatori

Il 7 luglio 2010 la responsabile della Divisione Normativa primaria del Servizio Normativa e politiche di vigilanza della Banca d'Italia, Bruna Szego, è stata sentita dalla VI Commissione (Finanze e Tesoro) del Senato della Repubblica sull'atto del Governo n.225 concernente lo schema di decreto legislativo recante l'attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, coordinamento del Titolo VI del Testo unico bancario con altre disposizioni legislative in tema di trasparenza, revisione della disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi.
Il testo dell’audizione è disponibile sul sito di Banca d’Italia in formato pdf
Di seguito l’indice del documento.

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