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"Maggiori controlli antiriciclaggio su banche e clienti", di Ranieri Razzante (pubblicato su Il Sole 24ore del 2 febbraio 2010)

Il testo completo dell’articolo è disponibile qui in formato pdf (808 K). Nel seguito la prima parte del testo.

Le banche avranno obblighi antiriciclaggio più invasivi che si ripercuoteranno sul cliente: a chi apre un conto o fa un'operazione verranno fatte più domande e chiesti più dettagli da fornire in nome di una maggiore trasparenza. Le banche dovranno indagare meglio su chi è il titolare effettivo e sulle deleghe. In generale, saranno più scoraggiate dal portare avanti rapporti poco chiari con clienti che non collaborano. Sono le principali conseguenze del provvedimento ora sul sito dell'Authority che la Banca cl'Italia sta per adottare (si veda «Il Sole 24 Ore›› del 26 ottobre).
Il documento impatta su organizzazione e assetto delle banche e degli altri intermediari finanziari: individua in modo più chiaro e rende responsabili le figure che all’interno delle banche si dedicheranno all'antiriciclaggio. Il tutto passa attraverso un coinvolgimento più diretto di consigli di amministrazione, collegi sindacali, organismi di vigilanza: dovranno stilare e monitorare misure che prima dovevano sì deliberare. ma non anche articolare e presidiare.
Il cda dovrà adottare le strategie sul contenimento del rischio di riciclaggio, assicurandosi che le funzioni operative e di controllo abbiano ruoli distinti e personale sufficiente. E dovrà accertare che procedure e sistemi informativi consentano sempre la corretta identificazione della clientela, l’acquisizione e l’aggiornamento dei dati per costruire i relativi profili di rischio. (Segue)