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Intervista Ranieri Razzante, Università di Firenze: "Arriva un arbitro più rigoroso" - Il Sole 24Ore del 27 giugno 2009

(questa intervista è stata pubblicata da Lucilla Incorvati  sul supplemento Plus24 di sabato 27 giugno 2009 de Il Sole 24Ore)

foto razzante

Ranieri Razzante, docente di economia e diritto dei mercati finanziari

Il nuovo istituto che deciderà dovrà sottostare a Banca d’Italia

Professor Razzante, con l’arrivo dell’Abf (l’Arbitro bancario finanziario) che cosa cambia concretamente per i risparmiatori?

Di fatto la Banca d’Italia si intromette nella gestione di sistemi stragiudiziali di definizione delle controversie e mette a disposizione degli utenti un sistema di procedure di conciliazione e arbitrato che prima non c’era e che riguarda qualunque diritto e obblighi che derivano dai contratti bancari, indipendentemente dal valore del rapporto. In caso di richiesta di rimborso diretto l’Abf si ferma a l00 mila euro. 

Ma non c’era già l’Ombudsman?

La vera novità è che rispetto all’ Ombudsman, un organismo di espressione Abi, in questo caso siamo di fronte a un organismo che sta sotto la tutela della Banca d’Italia. Inoltre c’è l’obbligo di adesione da parte di tutti gli intermediari e questo costituisce una condizione per lo svolgimento futuro dell’attività bancaria. Insomma, un obbligo senza precedenti. Infatti, la partecipazione va comunicata a Banca d’Italia e alle associazioni degli intermediari e dei consumatori. Ma c’è poi un’altra garanzia importante.

Quale?

La composizione, autentica garanzia di autonomia: cinque membri sono nominati da Banca D’Italia, uno dalle associazioni degli intermediari e uno dai risparmiatori.
 
Ma a questo organismo ci si può rivolgere anche per questioni legate ai servizi finanziari e dunque a quelle che riguardanti l’applicazione dei principi Mifid?

Sono esclusi i servizi di investimento previsti dall’art. 23 del Tuf. Quindi, solo l’execution only ma non la negoziazione, la gestione collettiva, la ricezione e trasmissione ordini e la consulenza in materia di investimenti. Su questi ci si potrà rivolgere alla Camera di conciliazione arbitrale e arbitrato presso Consob, istituita a dicembre ma che partirà, si spera, a fine anno, appena saranno completati alcuni adempimenti.

Che cos’è?

È l’altro organismo che, sempre in attuazione delle legge sul risparmio, completa il quadro di una giustizia alternativa rispetto alla giustizia ordinaria. A quest’ultima ci si può rivolgere per qualunque violazione di norme su informazione, correttezza e trasparenza, a prescindere dal valore. Insomma, tutti i casi di risparmio tradito. Mentre al giuri bancario ci si rivolge per conti correnti, bonifici transfrontalieri, depositi, mutui, carte di credito, leasing, factoring (sempre e solo per quanto riguarda tassi e condizioni) e credito al consumo.

Quindi, se ad esempio allo sportello mi hanno consigliato un prestito personale per comprare un auto invece che suggerirmi di ricorrere a un prestito finalizzato presso il concessionario dove i tassi sono più bassi, posso ricorrere al nuovo giuri?

Esattamente, come in tutti gli altri casi di accertamento dei propri diritti.

Qual è l’altro aspetto innovativo?

Con l’avvio dell’Abf le banche dovranno adempiere a una serie di obblighi: istituire l’ufficio reclami, pubblicizzarlo adeguatamente nei locali della banca e renderlo disponibile, infine velocizzare la pronuncia. Praticamente nell’arco di cinque/sei mesi si potrà avere la "sentenza" di condanna della banca, pronuncia che è vincolante, visto che è curata da Banca d’Italia e va rispettata. E anche se questa sentenza, visto il nostro sistema, non costituirà precedenti (nei nostri Tribunali spesso non fa precedente neppure la Cassazione), certamente i giudici ne saranno influenzato.

(intervista di Lucilla Incorvati)